Attrazioni turistiche
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Centrale

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Attrazioni turistiche nella Valle Centrale

Come risultato della costruzione della ferrovia ai Caraibi, si sono sviluppate diverse città e sono prosperate. Turrialba è una di queste, il linguaggio architettonico, spaziale ed etnico è diverso da quello che presentano altri paesi. E’ stata dichiarata città di Interesse Archeologico Nazionale, è l’ingresso ai caraibi costaricensi, si localizzano due centri d’insegnamento superiore universitario, uno d’influenza internazionale: Il Centro Agronomo Tropicale d’Investigazione ed Insegnamento (CATIE) e le istallazioni dell’Università di Costa Rica. Intorno si possono apprezzare comunità rurali di grande attrazione, a Santa Cruz si trovano i produttori di formaggio artigianale chiamati Turrialba, La Suiza e Aquiares, inoltre ci si può beneficiare delle rapide dei fiumi Reventazon e Pacuare.

Nasce nella Cordigliera di Talamanca, offre condizioni molto raccomandabili per un percorso in balsa, per le caratteristiche che ha è adatto per gli specialisti delle rapide forti e lievi, parte del giro offre dei paesaggi naturali molto suggestivi.

Circuito turistico di grande bellezza scenica, ha una serie di bei vedere che permettono di apprezzare due aree distinte della Valle, spiccano le comunità Orosi e Ujarras che sono state i due primi insediamenti spagnoli dell’epoca della Conquista, posti nei quali si possono osservare due degli unici edifici coloniali del paese, le rinnomate Rovine di Ujarras e la bella Chiesa di Orosi, con i loro apprezzabili tesori della grande tavola d’altare ricca di decorazioni, immagini sacre ed altri aspetti storici.

Per la sua localizzazione strategica la Valle del Reventazon come anche la si conosce, è la destinazione turistica obbligata di molte agenzie di viaggi che offrono un prodotto turistico di grande qualità per svolgere diverse attività: pescare trote e scampi, noleggiare barche, godersi le acque termali e osservare le piantagioni agricole e le opere di ingegneria, in più, negli ultimi anni, hanno anche aumentato le offerte di alloggio.

Con un’estensione di 152 km, è ideale in alcuni dei tratti per la pratica del rafting, la pesca e il canottaggio. Dalle sue rive si vede una spessa vegetazione che completa la soddisfazione del percorso. La zona media di questo fiume è la fonte di rifornimento più importante della Pianta Idroelettrica di Cachì.

La diga è cominciata ad operare nel 1966 con 32000 Kw. di potenza, duplicata un anno dopo, per le condizioni innovatrici d’uso delle acque del fiume Reventazon. E’ la prima nel suo stile in Centroamerica, la struttura di cemento armato di 79 metri d’altezza ed ha una longitudine di 186 metri, attira l’attenzione dei turisti nazionali e stranieri che visitano la Valle di Ujarras. Nei dintorni al ristagno si sono stabilite diverse imprese turistiche che offrono divertimento e alimentazione agevolando il soggiorno dei visitanti nazionali e dei turisti stranieri.

Secondo gli specialisti rumeni che hanno fatto una valorizzazione delle terme costaricensi nel 1981, hanno stabilito che sono effettive per il sollievo dei dolori muscolari e l’eliminazione dello stress. Esistono due balneari nella comunità di Orosi, che hanno buone istallazioni per l’attenzione del turista nazionale che li visita. Nelle vicinanze del Bel Vedere di Orosi c’è un’importante impresa di alloggio, che offre una serie di servizi di qualità e che approfitta delle terme per offrire eccellenti benefici per l’organismo.

E’ stata costruita nel 1743 dai missionari francescani e costituisce l’unica costruzione coloniale in buono stato in Costa Rica, nell’interno si può ammirare una gran quantità di opere d’arte tra le quali spiccano i dipinti e le immagini così come l’altare. Nel Museo, struttura adiacente, si osservano alcuni pezzi e artifici usati dai Francescani nel periodo di evangelizzazione, che mostrano un po’ lo stile di vita dell’epoca. E’ stata dichiarata Monumento Nazionale nel 1985.

Questa castaca conosciuta per una serie di aneddoti sull’origine del nome, adorna le falde del monte Picacho e può apprezzarsi sia dalla strada, camminando alla Valle di Ujarras, sia dal bel vedere dell’Istituto Costaricense di Turismo – Ujarras.

La sua costruzione è stata incaricata nella seconda metà del secolo XVI dall’allora Governatore di Costa Rica, Miguel Gomez de Lara. I missionari francescani svolgevano il loro lavoro a Ujarras intorno alla Chiesa. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1920, attualmente si può visitare come un’attrazione architettonica e storica di grande interesse, nel circuito della Valle del Reventazon.

Il tempio attuale siè costruito nel 1921 e al suo interno c’è un piccolo Santuario al quale accudiscono i devoti della Patrona dei costaricensi alla ricerca di un miracolo, guarigione o di un atto di ringraziamento per i favori ricevuti. E’ una struttura che mescola la forma romana, araba e gotica, i pavimenti sono italiani, ha 32 vetrate colorate di procedenza tedesca con stampati della Vergine, del Cuore di Gesù e delle 15 stazioni del Santo Via Crucis.

Vari giorni prima del 2 agosto di ogni anno, molti costaricensi di tutte le parti del paese, pellegrinano partendo dal loro domicilio fino alla Basilica di Nostra Signora la Vergine degli Angeli a Cartago, con l’interesse di pagare una promessa o richiedere aiuto per risolvere problemi di salute o economici.

Il San Luis Gonzaga è stato fondato come istituzione di insegnamento nel 1842, in esso si sono formate personalità di spicco, politici e professionisti della Costa Rica, diversi terremoti hanno distrutto le prime istallazioni ed incluso quella del 1910 che ne ha determianto il trasferimento definitivo nel posto attuale. E’ un edificio che data il 1920 e presenta l’influenza di stile architettonico neoclassico, dichiarato d’Interesse Storico Architettonico nel 1989. Nel suo museo ci sono mobili coloniali, collezioni archeologiche, scientifiche ed etnologiche.

Il tempio localizzato nella comunità di Quircot ha circa cento anni e mantiene caratteristiche della tipica costruzione in adobe (mattoni in argilla), è stata dichiarata Reliquia d’Interesse Storico-Culturale nel 1986.

Nel 1882 era di un solo piano e verso il 1900 se n’è aggiunta un secondo, questo è dei pochi edifici che è sopravvissuto ai terremoti di Cartago. Attualmente è usata per una serie di attività artistiche e culturali di Cartago.

Le opere di costruzione si sono riprese nel 1904, erano rimaste paralizzate per una trentina d’anni, tuttavia il quattro maggio del 1910 il terremoto di Santa Monica ha frenato definitivamente l’interesse della comunità di Cartago a concluderla, è visitata costantemente dai turisti internazionali portati dalle agenzie viaggio, per conoscere la storia e osservare l’architettura così come le campane e le strade coloniali.

Localizzato sui monti di Ochomogo, questo Monumento è in ricordo ai costaricensi che sono morti da marzo ad aprile del 1823, quando i gruppi chiamati “imperialisti” e che appoggiavano l’unione all’impero di Iturbide in Messico si sono confrontati ai repubblicani che sostenevano la tesi di una indipendenza piena. Come risultato di questo scontro tra i costaricensi, Cartago ha perso lo status di Capitale per essere trasferita a San José.

E’ formata da rocce sedimetarie marine terziarie, rocce plutoniche e duomi vulcanici del Mioceno Superiore. Ha un corso, il cui asse è Nordovest-Sudest, in alcuni punti ha boschi di querce o roveri, altre specie che attirano l’attenzione come: la magnolia, la guettarda comata e la pagoda (sophora japonica), si identificano anche i paramillos (berberis valleanus) provvisti di alberi e con cespugli tarchiati, licheni e prati, paleo capillare (festuca ovina), felci e mirti, tra la fauna più rappresentativa si trovano i tapiri, gattopardi, lo yaguarondi, e l’ocelotto egualmente si possono trovare conigli selvatici, capri, cercoletti, procioni, coati y aguti. I monti di più altitudine sono: Chirripó con 3821 metri sul livello del mare e il Kamuk che si trova a 3554 metri sul livello del mare.

Nelle acque fredde di questo fiume e ad alcuni chilometri dalla sorgente, si può praticare la pesca della trota “arcobaleno” o se preferite rifugiarvi sulle riviere per riposare, fare un video o scattare delle fotografie, ci sono alcune piacevoli aree paesaggistiche, dove si possono osservare anche gli uccelli, specialmente il trogone.

E’ parte della Cordigliera di Talamanca, ha un’altitudine di 3451 metri, con un buon clima, da lì si possono osservare le coste del Pacifico e dei Caraibi, ha un bosco di landa di grande interesse; in alcuni casi le temperature possono scendere fino a zero gradi. Si trova vicino alla parte più alta del Monte, che è una cupola subvulcanica conosciuta come Monte Jaboncillo a 3000 metri, risultato del movimiento della lava durante il mioceno.

L’ingresso principale è dal lato di Santa Maria di Dota, la strada d’accesso a Los Julianes è una zona di montagna vergine, conosciuta popolarmente come Fila Bayoneta, ha una cascata è di circa novanta metri d’altezza.

Da San Gerardo di Dota bisogna camminare per circa due ore e mezza tra i boschi primari osservando specie di flora e fauna di grande vistosità per poi arrivare a questa cascata di circa quaranta metri.

Santa María, capoluogo del Cantone Dota si trova in una valle circondata da montagne,convergono lì tutte le vie d’accesso ad altre comunità come Copey, San Marcos di Tarrazú e San Pablo di León Cortés. I suoi abitanti sono concentrati vicino alle rive del fiume Parrita, con quadranti all’antica usanza urbanistica spagnola.

Esistono diverse attrazioni storiche e naturali: il Parco di Santa Maria, dichiarato d’interesse con il suo Monumento ai Caduti della Rivoluzione del 1948, la scuola Repubblica di Bolivia che è stata la Caserma Generale delle truppe nella Rivoluzione e i monti di Dota dai quali si osserva un bel panorama della Valle.

In queste tipiche feste religiose si svolgono attività, che in pochissime altre parti del paese si vedono; tra queste ci sono i giochi pirotecnici, la vendita di cibi tipici, le corride di tori alla “tica” (all’usanza del posto) e i concorsi di vari tipi: corsa con i nastri, il gioco della cuccagna, gioco della Strega ed altri. Durano fino ad una settimana e finalizzano, con ciò che chiamano “Chinga”, dove partecipano tutti quelli che hanno lavorato nelle attività. Questa celebrazione si realizza il 2 febbraio di ogni anno.

Localizzato a 1853 metri d’altitudine, questa piccola Valle è dove si è insediata la comunità di Copey, ha condizioni molto particolari per fare passeggiate, scattare fotografie, fare gite a cavallo, pesca ricreativa, osservare gli uccelli e dedicarsi ad altri svaghi, che permettono di apprezzare le piantagioni dei fiori, delle mele, dell’architettura tipica, dei paesaggi naturali, tra altri. Ha diverse opzioni di alloggio e alimentazione.

E’ stato usato come primo acceso a Santa Maria di Dota, si considera di carattere storico, lungo il suo percorso si osservano boschi, fiumi, paesaggi agricoli e comunità d’interesse come La Cima e Copey, e questa passeggiata si conclude a Santa Maria.

Si è costruito nel 1910, allo scopo di offrire un posto di riposo per i viaggiatori che partivano da San Isidro del General per arrivare a San José, e viceversa. E’ stata dichiarata Reliquia Storica e oggi si può visitare senza problemi, si trova al chilometro 76 della strada Interamericana Sud. Attualmente, è usata come posto di riposo e vi pernottano gruppi di cavallerizzi che realizzano diverse cavalcate durante l’anno.

Si trova nel Parco Centrale di Santa Maria di Dota, è un’opera dell’artista Luis Umaña Ruiz, rappresenta la figura di una donna che con le sue braccia, protegge un gruppo di donne e uomini; in realtà rappresenta la Costa Rica salvaguardando i costaricensi, quest’opera pesa circa 90 tonnellate.

San José si trova a 1.149 metri sul livello del mare, ha una temperatura media di 24°C, ideale per i corti spostamenti nei distretti di Carmen, Catedral, Merced e Ospedale, dove si può ammirare la bella architettura di vari edifici che sono stati dichiarati Monumenti Nazionali, d’interesse culturale, storico, architettonico, tra questi: l’edificio delle Poste e Telegrafi, il Teatro Nazionale, il Museo del Bambino, il Castello Azzurro, ed altri.

Questa città si caratterizza per un’offerta gastronomica e di alloggio di alto livello, nella quale non mancano comunque i bed & breakfast e le popolari “sodas” (tavole calde), i piccoli ristoranti che offrono cibo locale e i fast food, così come i bar di moda che formano parte dell’ambiente notturno, completati dalle diverse sale di cinema e teatri. Le feste religiose e i Festeggiamenti Popolari della città di San José si svolgono nel mese di dicembre e queste sono alcune delle attività tradizionali che possono conoscere i visitanti.

La sua costruzione si è realizzata tra il 1890 e il 1897, il costo totale della costruzione è stato pagato dalla popolazione costaricense mediante una tassa stabilita sulle importazioni. Il Teatro Nazionale custodisce opere di valore di artisti italiani, ha compiuto 100 anni d’esistenza ed è in un buono stato di conservazione. Le principali attività culturali, artistiche e politiche hanno come centro questo Teatro, che è l’orgoglio dei costaricensi. Nel 1965 è stato dichiarato Monumento Nazionale.

Il Teatro Melico Salazar è una struttura dichiarata d’Interesse Storico Architettonico, ha come obiettivo promuovere le espressioni artistiche della cultura popolare, affinché possano accedere agli spettacoli i settori più ampi della popolazione.

E’ un gioiello architettonico centenario di metallo, che si è usato dall’inizio come casa d’insegnamento per maschi e femmine. E’ stato dichiarato d’Interesse Storico Architettonico nel 1980.

Si trova nel Parco Morazan, è una costruzione neoclassica del 1920, costruito in cemento armato e con una acustica quasi perfetta. Per molti anni è stato il centro di riunione della comunità di San José, infatti si possono apprezzare i concerti dell’Orchestra Sinfonica, della Banda Militare e lì è dove prima si scambiava il tradizionale saluto all’anno nuovo.

Il Monumento Nazionale, è stato inaugurato il 15 settembre del 1895, allora si conosceva come piazza della Stazione, è un’opera dello scultore francese Louis Carrier e commemora le gesta eroiche della campagna del 1856-1857. Le figure rappresentano i paesi centroamericani vestiti con gli indumenti degli schiavi che perseguono l’invasore William Walker.

La costruzione della Caserma Generale dell’Esercito è stata fatta tra il 1916 e il 1930. Nel 1949 e dopo l’abolizione dell’Esercito si è convertita nel Museo Nazionale, con l’obiettivo fondamentale di promuovere lo studio, la preservazione e l’esibizione della flora e fauna del paese.

Attualmente ha come tematica principale l’archeologia, la storia patria e la storia naturale. Si trova nella calle 17, avenida Centrale e Seconda.

Aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 17.00.

La struttura architettonica è del 1910, è un moderno Museo disegnato specialmente per i bambini e bambine della Costa Rica. Ha più di 50 sale d’esposizioni e si realizzano attività culturali e scientifiche di grande impatto per il paese. Si trova a 800 metri a nord della Banca centrale, a San José. Aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 17.00.

Questo Museo ha una collezione di oggetti d’arte precolombiano (oro, ceramica, giada e pietra) ed è l’unico dedicato all’esibizione dell’artigianato indigeno in pietra giada che esiste nel continente americano, si trova nell’edificio dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni.

Il Museo dell’Oro, mostra una collezione di oggetti di oro indigeno, considerata una delle più preziose al mondo, si trova nella Piazza della Cultura, ufficio annesso allo sportello dell’Informazione Turistica dell’Istituto Costaricense di Turismo. Si trova nella calle 5, Avenida Centrale. Aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10.00a lle 16.30.

Quest’attività, senza fini di lucro, ha come unico proposito quello di portare l’arte in strada, si realizza a San Pedro de Montes de Oca, nella calle 9 di San Pedro, di fronte alla Banca Popolare, dalle 9 di mattina fino alle 17.00, il Festival d’Arte all’Aria Aperta, è organizzato con crescente successo dalla Galleria di Ulises.

Durante due giorni si espongono sui marciapiedi e strade, i lavori di 80 artisti plastici tra i quali spiccano: Ángel Lara González, Rafael García, Domingo Ramos, Emilia Cersósimo, Joaquín Rodríguez del Paso, Olger Villegas e Fernando Carballo, tra altri. Il promotore dell’iniziativa è Ulises Castillo e la produzione dell’attività è finanziata dagli stessi partecipanti.

La sua struttura architettonica è quella dell’antico Aeroporto della Sabana. Il Museo espone normalmente collezioni delle diverse manifestazioni dell’arte plastica. Al secondo piano dell’edificio si trova il Salone Dorato, dove c’è un murale di legno nel quale si può ammirare la storia del paese dall’epoca amerindia fino all’anno 1940. Si trova nella calle 42, avenida seconda, a Sabana. Aperto al pubblico dalle 9.00 alle 17.00.

Si trova nell’Edificio Centale delle Poste di San José. Esibisce la collezione di francobolli postali che si sono prodotti in Costa Rica ed inoltre ha ricreato un ufficio del secolo scorso con l’attrezzatura che si è usata per le prime comunicazioni effettuate nel paese.

Il Museo espone una mostra della diversità entomologica costaricense ed è situato nella cantina della Facoltà delle Arti Musicali dell’Università di Costa Rica.

Espone una rinnomata collezione di ornitologia, entomologia e malacologia, si esibiscono circa diciottomila oggetti delle più attraenti specie. Ci sono quattro saloni nei quali c’è l’esibizione dei mammiferi, pesci, rettili e conchiglie, c’è anche un salone di archeologia. Si trova sul fianco sudovest del Parco Metropolitano di la Sabana, è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 9 a.m. a 5 p.m.

L’amministrazione che ha elaborato questo progetto lo ha definito come il primo spazio destinato specificamente alla diffusione, investigazione e riflessione sulla contemporaneità artistica nazionale ed internazionale nelle sue diverse manifestazioni. Dal 1994, il Museo ha montato più di cinquanta esposizioni generate dai curatori nazionali ed internazionali ed ha organizato importanti esposizioni itineranti, inclusa la prima esposizione centroamericana d’arte contemporaneo. E’ situato nella città di San José, nel Centro Nazionale della Cultura (CENAC), in un complesso di edifici restaurati. Aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00.

Situato a Santa Lucia di Barva, in Heredia, nella casa dell’ex presidente Alfredo González Flores, con l’obiettivo fondamentale di diffondere e conservare le tradizioni costaricensi e l’identità del paese. Mostra inoltre ai visitanti i metodi di costruzione delle case coloniali fabbricate con adobe (mattoni in argilla) e muri di canna e fango. E’ stato dichiarato Patrimonio Nazionale. Aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 17.00.

S’identifica come un’istituzione dedicata alla ricerca sulla natura del paese, con importanti risultati che le hanno permesso di ottenere diversi premi a livello internazionale, ha istallazioni di attenzione al turista e il Parco della Biodiversità. Si trova a Santo Domingo di Heredia.

Il CENAC si trova in una delle più vecchie costruzioni del paese del 1853, è formato da varie istallazioni tra le quali spiccano: il Ministero della Cultura, Gioventù e Sport, il Teatro Fanal, il Teatro 1887 dedicato alla danza, il Museo dell’Arte e Disegno Contemporaneo, il Portone di Pietra e l’Orologio del Sole.

Questa struttura d’origine tedesca è stata scaricata verso la fine del 1930 nella Stazione della ferrovia del Pacifico, da lì si è trasferita in carrette e si è depositata nella piazza di San Isidro del cantone Vazquez de Coronado di fronte alla quale si è costruita questa Chiesa d’influenza neogotica. La disposizione della facciata principale evidenza che è un immobile di tre navate. Ha una serie di immagini negli accessi principali e nelle facciate laterali. E’ stata conclusa nel 1934, tuttavia si considera che sia finita la sua costruzione nel 1937 quando si sono benedette le campane in un solenne atto di consacrazione.

Questo museo è nel casolare del secolo XIX fatto in adobe (mattoni in argilla e bambù), costruito con liana e dasylirion acrotrichum, ha vetrate di stile coloniale e legni attaccati con chiodi di incudine. Ha una serie di sale distribuite in forma tale che rispettano il contesto geografico e storico del tempo in cui è vissuto il signor Garcia Monge.

L’esposizione d’Arte all’aria aperta si fa una volta all’anno a San Rafael di Escazù ed ha como obiettivo quello di mostrare una diversità di quadri, sculture di quasi duecento artisti, oltre alla partecipazione di varie gallerie d’arte che spingono affinché si facciano questo tipo di esposizioni. Eguamente si presentano gioiellieri, fotografi e restauratori, i quali approfittano per vendere i loro lavori. E’ un’attivitià che permette l’interazione dei nuovi artisti con quelli già noti dalla comunità nazionale.

Santa Ana si situa tra i cantoni di Escazù e Mora, al piede dei monti di Escazù e Puriscal, si trova a 904 metri sul livello del mare ed ha un clima caldo e secco. La sua vicinanza con la capitale, così come con le comunità di Escazù, Belen ed Alajuela le hanno permesso di avere un’offerta gastronomica vasta ed anche di alloggio, nella quale non mancano i bed & breakfast. E’ una comunità che combina l’agricoltura, dove c’è una vasta produzione di cipolla, con l’artigianato, fatto con il fango; che ha convertito Santa Ana in un posto di visita obbligata, dove si possono anche apprezzare le comunità tipiche di Piedades e Rio Oro.

Il governo del Presidente Rodrigo Carazo (1978-1982), è riuscito a fare in modo che l’ONU insediasse l’Università per la Pace in Costa Rica, nel 1980. Attualmente ha ampie istallazioni e gli studi che si possono realizzare in essa, hanno relazione diretta con gli aspetti della pace e della democrazia. Egualmente troviamo il Monumento alla Pace, il quale enfatizza il lavoro realizzato dai diversi governanti costaricensi a favore della pace, intorno ad esso esiste una zona per pranzare al sacco e si può passeggiare lungo i vari sentieri naturali dove ci sono dei cartelli che rendono educativa la camminata. Si trova a sette km da Ciudad Colon nella comunità di Rodeo.

Puriscal si trova nella parte ovest di San José, ha una topografía irregolare e Santiago, il capoluogo, si trova a 1.105 metri sul livello del mare. E’ ideale per realizzare una visita, infatti offre diverse attrazioni: la Riserva Indigena di Quitirrisì, che si trova prima di Santiago, dove si può acquistare l’artigianato elaborato da questo gruppo etnico, si possono conoscere anche dei paesini tipici, i cibi e le bevande tradizionali, le piantagioni di tabacco, i paesaggi naturali e i diversi pezzi di artigianato fatti in legno, tra altri. Tra ciò che è nuovo nella zona c’è il Parco Nazionale La Cangreja, che mostra molte attrazioni naturali, alcune delle quali sono uniche al mondo.


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