Attrazioni turistiche
nelle Pianure
del Nord

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Attrazioni turistiche nelle Pianure del Nord

Cantone della provincia del Guanacaste, denominata “città o porto di molte acque”, Tilaran è una comunità molto pittoresca dalle strade larghe e dall’architettura rurale, si trova a 561 metri d’altitudine sulla Sierra (catena montuosa) di Tilaran e con una temperatura molto fresca, ha paesaggi gradevoli dovuto alla topografia irregolare. Offre ai turisti diversità di servizi commerciali e turistici. E’ fattibile la visita ai siti d’interesse turistici come il monte San José e il Vulcano Pelado il quale possiede una vista impressionante di gran parte della pampa guanacasteca. E’ un punto di partenza per Monteverde, la Fortuna, il Vulcano e Ristagno dell’Arenal, così come per il resto della Provincia del Guanacaste.

E’ l’energia che si può ottenere dalla forza del vento e la zona di Tilaran si è convertita negli ultimi anni nel posto di sviluppo di piante eoliche; sono impressionanti le istallazioni con le gigantesche torri, ci sono diversi progetti a Terre Morene e l’ultimo lo ha costruito l’Istituto Costaricense d’elettricità, è conosciuto come Tejona.

E’ il lago artificiale di 87,8 chilometri quadrati di superficie, è a 546 metri sul livello del mare, è idoneo per fare percorsi in grandi motoscafi adibiti ai turisti, per la pesca, o praticare sci acquatico. Egualmente è conosciuto tra gli specialisti e amanti del windsurf, infatti è il principale posto del paese dove si pratica questo sport, infatti i venti raggiungono una velocità media di 72 chilometri all’ora, permettendo di scivolare sull’acqua e sfruttare al masimo questa avventura.

Situata a 680 metri sul livello del mare ha un diametro di circa un chilometro, vari scienziati costaricensi sono del criterio che si trattI di un cratere dovuto alle caratteristiche geologiche che ha, attualmente se ne da un uso ricreativo e turistico, si possono realizzare percorsi in barca e incluso godersi la pesca artigianale.

Il Vulcano Arenal si trova a 7 chilometri dalla Fortuna, la sua area è di 33 chilometri quadrati, si è mantenuta in constante attività dal 29 luglio del 1968, possiede due paesaggi diversi, uno coperto con un’esuberante vegetazione che ha una diversità di fauna silvestre e una zona agreste di colate di lava e sabbie, risultato delle costanti eruzioni. Si considera la principale attrazione della zona e l’osservazione si da sia di giorno sia di notte dovuto alla possibilità di apprezzare alcune delle sue costanti esplosioni ed eruzioni.

Fiume Tabacón

Si trova nelle vicinanze del Vulcano Arenal e dovuto ad una serie di migliorie realizzate sulle sue sponde, si è convertito in un’attrazione in più della Fortuna. Le acque termali di Tabacon come si conoscono, hanno una temperatura media di 37 gradi Cº, sono acque che facilitano il rilassamento dei muscoli, la pulizia della pelle così come l’eliminazione dello stress. Diverse imprese operano nelle vicinanze e hanno creato forme che ne facilitano l’accesso e lo sfruttamento. Tra queste ci sono le vasche con diverse temperature sparse nei suoi bei giardini e circondate dal bosco tropicale.

Il Vulcano Chato si trova a sudest dell’Arenal ed ha un’altitudine di 1140 metri sul livello del mare, il cratere ha 550 metri di diametro con un’imponente laguna circondata da una vegetazione esuberante, per visitarla si deve fare uno sforzo, ha un accesso un po’ scomodo ma si è compensati dall’osservazione del bosco, uccelli, pianure del nord e dall’imponente vista che si ha del Vulcano Arenal.

E’ un’altra delle attrazioni che attirano maggiormente l’attenzione, si trova a 5.5 km dalla Fortuna, si è disegnato un sentiero con una forte pendente, che permette l’osservazione di una cascata che cade da 70 metri d’altezza. I fondi che si riscuotono con il pagamento della visita alla cascata, sono usati dall’Associazione per lo Sviluppo in vari progetti e attività di bene sociale nella zona.

Si trova a 253 metri d’altitudine, è una comunità formata da gente di grande spirito e spinta imprenditoriale, che ha convertito una zona di vocazione agricola in un’area di commercio e servizi turistici; ha dei paesaggi piacevoli, avendo il più impattante dei coni perfetti del Vulcano Arenal e il suo inseparabile Monte Chato. Offre ai visitanti tutta una gamma di servizi e prodotti turistici, oltre ad essere un punto importante d’uscita verso Caño Negro, le caverne di Venado, Monteverde e Tilarán, tra altri.

Si trovano a 3 km dalla comunità di Venado, sono state scoperte nel 1962, presenta un sistema di caverne con caratteristiche geologiche uniche, molte delle quali non sono ancora state percorse. Camminare dentro queste caverne è una visita obbligata per quegli avventurieri ed amanti della natura, la longitudine è di circa 2000 metri. Attualmente si possono girare senza problemi dato che ha un buon servizio di accesso, ci sono varie imprese turistiche della zona che organizzano tour per conoscere gran parte di esse.

La città capoluogo del cantone di Guatuso è San Rafael, si trova a 50 metri d’altitudine. E’ una comunità situata alle soglie del fiume Frio e offre ai turisti alcuni servizi commerciali e turistici, da lì si possono realizzare visite a posti d’interesse turistico come Caño Negro e i territori indigeni di Margarita, Tonjibe e il Sol o si possono fare viaggi di svago lungo il fiume.

Secoli fa, i malekus – un ramo dei chibchas – erano divisi in 23 gruppi. Approssimativamente negli ultimi 100 anni la popolazione è diminuita e oggi sono rimasti soltanto gli steccati di El Sol, Margarita e Tonjibe, si trovano tutti a sei chilometri da San Rafael di Guatuso. Oggi, ci sono 600 malekus in questi recinti. Le loro principali necessità sono: terre per continuare la coltivazione di piante medicinali, la sistemazione di strade d’accesso alla loro comunità e la riparazione dei loro ponti.

In termini generali le principali caratteristiche dei guatusos sono: conservare la loro lingua, avere un sistema di sepoltura proprio, canti, forme per preparare gli alimenti e allevare i bambini, modo di portare il carico, uso del tambore, dell’arco e delle frecce, così come l’impiego delle amache e delle borse fatte con tessuti di fibre vegetali.
In questo gruppo etnico esiste una tradizione relativa alla caccia di tartarughe nelle lagune di Caño Negro. Loro hanno il dio “Javara” che è quello delle tartarughe, questo gli da gli alimenti e li proteggerà, guiderà la barca per buon cammino durante la traversata e se non cacciano è perché Javara così lo aveva stabilito. Questa attività si realizza tra i mesi di marzo ed aprile; in essa partecipano giovani ed anziani di entrambi i sessi. Quest’attività dura circa quindici giorni, portano reti e alimenti come caffè, zucchero, riso, tra altri. Escono all’alba e lungo il cammino pescano e cacciano tartarughe, iguane, speoti, scimmie ragno e tigri, principalmente. Quando cade la notte fanno delle capanne di foglie e palma per dormire.

Al ritorno alcune famiglie indigene li aspettano con chicha (bevanda a base di mais) e musica, la qual cosa fa di questo viaggio una vera festa. In queste attività si condivide la carne cacciata con i vicini.

Esistono inoltre, altre manifestazioni artistiche come le danze napuratengeo e la nakikonarajari. In esse partecipano uomini e donne e ballano nella stessa maniera, l’accompagnamento si realizza con flaute, tambori, maracas e canti, esistendo un cantore principale che porta l’aria e il resto dei partecipanti risponde con un ritornello. Per realizzare queste danze tutti si prendono per mano formando una lunga fila, fanno tre o quattro passi in avanti, alzano un piede e le mani, poi retrocedono al loro posto originale. Così successivamente continuano a fare gli stessi movimenti, le flaute che usano per queste danze sono diverse a quelle che si utilizzano nelle attività funebri.

In un’altra delle cerimonie, gli indigeni malekus clamano il loro dio per la natura e per il futuro, include danze, preghiere e una profonda devozione. La realizzano una volta ogni tre mesi o in date speciali e coincide quasi sempre con la luna piena, si fa nel pomeriggio, ma partecipano soltanto gli uomini, neanche una donna.

In essa, gli integranti invocano il Grande Spirito, e pregano per le loro necessità concrete. Dieci di loro dirigono il rituale e il resto dei presenti rimane sempre in piedi, ma in certi istanti, tutte le ginocchia si piegano con profonda solennità.

Perché Grande Spirito, hai permesso che commettessimo tanti errori contro la nostra madre natura?

Oh, Grande Spirito, non si sente più il ruggire del giaguaro nè il fischio del falco.

Non cade più sul nostro viso la rugiata dell’alba, nè sentiamo l’odore dei fiori del campo. Non ci sono più i nostri fratelli gli animali, nè le nostre sorelle gli uccelli. Perché se ne sono andati?

Anche le piante medicinali se ne sono andate. Perché? Perché non corrono più le acque lungo gli alvei dei fiumi?

Oh, Grande Spirito che ci hai tenuti in queste terre per tanti secoli. Per questo cantiamo e danziamo in tuo onore, incliniamo i nostri volti verso terra e alziamo la voce affinché tu possa sentire le nostre preghiere.

E’ uno dei tour che attirano maggiormente l’attenzione è una visita obbligata di questa zona, il viaggio al fiume Celeste è una combinazione d’avventura, osservazione della natura e attività geologiche, spicca il posto denominato il Teñidero dove le acque trasparenti si “tingono” naturalmente di color azzurro turchese, una girata tra i boschi conduce alla straodinaria caduta dell’acqua Celeste che, come il fiume, presenta un paesaggio sorprendente.

La città si trova a 43 metri d’altitudine, è una comunità situata alle soglie del fiume Frio ed ha un buon sviluppo commerciale e di servizi in generale, si può noleggiare una barca o un motoscafo e realizzare delle visite a Caño Negro, percorrere una parte del fiume per godersi il paesaggio o semplicemente dedicarsi alla pesca dato che è molto ricca in questa zona. E’ fattibile la visita alla città di San Carlos di Nicaragua e conoscere il Lago di Nicaragua o visitare il Castello alle soglie del Fiume San Juan.

Il fiume ha 148 km di longitudine dei quali circa 60 km sono navigabili, storicamente le comunità hanno beneficiato delle attività economiche che si realizzano intorno allo stesso, attualmente il turismo si è costituito in una fonte molto importante, avendo così definito dei percorsi di grande bellezza come quello di Boca Tapada – Fiume San Juan, che permette di apprezzare la natura: paesaggi naturali, uccelli, caimani, coccodrilli, comunità in riviera, tra altre.

E’ la città capoluogo del Cantone di San Carlos e la principale porta d’ingresso alla zona nord del paese, localizzata a 100 km da San José e a 656 metri d’altitudine. E’ una comunità con un processo di sviluppo impressionante, mantiene alcune strutture commerciali che attirano l’attenzione, come ad esempio, il Mercato Municipale dov’è possibile degustare alcuni cibi tipici. Offre ai foranei diversi servizi commerciali e turistici. Si possono conoscere posti d’interesse turistico come Aguas Zarcas, Venecia, Fiume Cuarto e Puerto Viejo di Sarapiquí così come la Fortuna, il Vulcano e il Ristagno dell’Arenal.

Il Vulcano Platanar ha un’altitudine di 2.183 metri sul livello del mare e si trova a 8 km a sudest della Città Quesada, attualmente forma parte del Parco Nazionale Juan Castro Blanco. L’imponente struttura si osserva chiaramente da vari siti di Città Quesada.

Attualmente si svolge nella comunità di Platanar di Florencia in aprile, si realiza un’esibizione dove si presenta il miglior bestiame regionale come una rappresentazione del paese e si espone in pubblico. L’evento premia i migliori e oltre a ciò si realizzano diverse attività tra le quali spiccano i topes (sfilata di cavalli), concerti, esposizioni di veicoli ed altri.

Localizzato nella Marina del distretto Palmera, posto intermedio tra Città Quesada e Aguas Zarcas, lo zoo ha più di 200 specie di uccelli, mammiferi e rettili. Gli incaricati hanno programmi di protezione e riproduzione per gli animali in via d’estinzione.

Questa laguna che si trova a 400 metri sul livello del mare, si localizza a circa 8 km da San Miguel di Sarapiquì strada a Venecia, ha una superficie di 40 ettari, ha una profondità di circa 75 metri, vari scienziati sostengono che la laguna occupa il cratere di un vulcano. Per la ricca biodiversità della zona è di enorme interesse geologico, biologico e turistico.

Localizzata a 1442 metri sul livello del mare questa comunità è ideale per quei visitanti a cui piace mescolare la natura e la zona rurale, c’è un insieme di attrazioni tra le quali spiccano: fiumi, cadute d’acqua, progetti idroelettrici, riserve naturali e paesaggi agricoli. Si possono realizzare attività in bicicletta, pescare trote, camminare sulle montagne, scendere e scalare la cascata, beneficiarsi delle acque termali e osservare la flora e la fauna.

Si trova nelle vicinanze della comunità di Vara Blanca e Cinchona strada a Sarapiquì, è una caduta d’acqua di straordinaria bellezza, dovuto all’intorno naturale nel quale si trova, ci sono sono due cascate piccole e una grande, è imponente quella che si può osservare dalla strada, inoltre c’è un ponte, considerato un’opera d’arte di legno, che è in armonia perfetta con il panorama.Si è creata una struttura di sentieri e bei vedere in alcuni posti, che permettono di apprezzare un paesaggio naturale straordinario: boschi, fiume, caduta d’acqua e fauna silvestre.

Localizzata nella comunità di Cinchona, sulla rotta di Varablanca-San Miguel di Sarapiquì, si osserva dalla strada immersa in un denso bosco, la quale forma parte del Parco Nazionale Braulio Carrillo, ha una caduta d’acqua di circa 70 metri.

E’ una cascata che si osserva da un certo punto della strada (comunità di La Isla) e si può visitare seguendo un sentiero parallelo alla Riviera del fiume Angel (vicinanze della comunità di Cariblanco), ha una caduta d’acqua di circa 100 metri, ma soltanto la sua parte superiore rimane esposta all’aria aperta.

Moltissimi anni fa, quando non esistevano le strade, l’unica forma d’iniziare un percorso per il Centro America era attraverso il fiume Sarapiquì. Il paesaggio della riva è affascinante e molto adatto per chi desidera essere vicino alla natura. Il Sarapiquì è un fiume di 84 chilometri di longitudine e intorno ad esso esiste una gran diversità di paesaggi. Il Sarapiquì è un fiume per osservare uccelli e dalle rive si possono osservare moltissimi paesaggi. E’ un buon posto per osservare uccelli, scimmie, tartarughe e caimani, tra i più importanti. Si è convertito in un percorso turistico che possibilita l’osservazione della flora, fauna, da qui si può visitare il fiume San Juan, Barra del Colorado e Tortuguero.

Porto Viejo è il capoluogo del cantone Sarapiquì (Heredia), è una comunità tipica della riviera del fiume, circondata da boschi, piantagioni agricole, con architettura rurale e molti ponti di amaca, che la fanno molto particolare, si trova a 37 metri d’altitudine. Negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo commerciale e turistico molto importante e si è convertito in una destinazione ecoturistica molto visitata, ciò che fondamentalmente offre è che permette di arrivare nelle diverse stazioni e riserve biologiche che si localizzano nelle vicinanze della comunità.


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